A modo mio

a modo miodi Krzysztof Bulzacki Bogucki, Regia di Giacomo Galantucci

con

Mary Borriello

Giorgia Paolini

Dario Andolfi

Giovanni Camici

dal 5 al 10 Maggio

Spazio 47

Una situazione familiare apparentemente classica, un padre e una madre pronti a conoscere il nuovo fidanzato della figlia.

L’atmosfera sin dall’inizio non è delle più accoglienti.

Il padre, un uomo di mezz’età, incompreso e insoddisfatto. Un dirigente d’azienda in grado di prendersi cura oltre che della sua azienda solo della sua automobile.

La madre, seducente donna di mezz’età, affetta da shopping compulsivo, negata per la cucina. Ha la passione per il canto (sotto la doccia), vende citycar ed è completamente proiettata su se stessa.

La figlia, studentessa universitaria a tempo perso, ha ereditato molti dei difetti della madre. Feste e festini sono la sua passione ed è proprio ad uno di questi parties che ha conosciuto il suo nuovo ragazzo.

Il ragazzo, studente di medicina, fuorisede per divertimento più che per necessità. Un giovane rampante, sicuro di se e del fatto che questa ragazza sarà un ottimo trampolino di lancio per inserirsi in società.

I quattro tenteranno invano di costruire un dialogo che abbia un senso. Il ragazzo si propone, la madre lo invoglia, il padre lo sbeffeggia, la figlia sbotta. Lo scontro tra i due uomini diventa inevitabile…nel frattempo si bruciano le lasagne.
La cena continua tra vari tentennamenti. La madre beve un po’ troppo, il rapporto tra il padre e il ragazzo sembra migliorare ma poi arriva il dolce preparato dalla figlia: un brodo di tiramisù. Quest’ultimo evento increscioso mette fine a questa fase pacifica.
Tutto l’apparato collassa infine sulle note di ‘My way’ che accompagnerà i personaggi in una grottesca danza verso la fine.
Il padre, rimasto solo, contemplerà infine lo sfacelo che lo circonda, poiché in un impeto d’ira ha lanciato lo stereo dalla finestra e ha fracassato ciò che ha di più caro al mondo: la sua automobile.